Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l’uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l’ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Eugenio Montale
Ad occhi socchiusi
Mnemosyne gouache su carta Imelda Berti
Michelangelo Buonarroti
[da: "Rime"]
(…)
Ahi, Amor, come se’ pronto in
vista,
temerario, audace, armato e
forte!
Che e’ pensier della morte
Nel tempo suo di me discacci
fori,
per trar d’una arbor secco
fronde e fiori.
(…)
Michelangelo Buonarroti
Petali lievi
Calliope gouache su carta Imelda Berti
Giovanni Pascoli
Nel Giardino [da: "Myricae"]
Nel mio giardino, là nel canto oscuro dove ora il pettirosso tintinnìa col gelsomino rampicante al muro, c'è la gaggìa;
e or che ottobre dentro la vermiglia foresta il marzo rende morto al suolo, e sembra marzo, come rassomiglia bacca a bocciuolo,
alba a tramonto; nelle tenui trine l'una si stringe, al roseo vespro, quando l'altro i suoi fiori, candide stelline, apre, alitando;
ed al sospiro dell'avemaria, quando nel bosco dalle cime nude il dì s'esala, il cuore in una pia ombra si chiude;
e l'anima in quell'ombra di ricordi apre corolle che imbocciar non vide; e l'ombra di fior d'angelo e di fior di spina sorride.
Giovanni Pascoli
venerdì 17 agosto 2012
Incanti iridati
Urania gouache su carta Imelda Berti
Poliziano
Il Giardino di Venere [da: "Stanze per la Giostra"]
Con tal milizia e suoi figli accompagna Venere bella, madre delli
Amori, Zefiro il prato di rugiada bagna, spargendolo di mille vaghi odori: ovunque vola, veste la
campagna di rose, gigli, vïolette e fiori: l'erba di sue bellezze ha
maraviglia, bianca, cilestra,
pallida e vermiglia. (...)
Poliziano
Pennelli intinti nell'arcobaleno
Polimnia gouache su carta Imelda Berti
P. Antico
Aprile
Aprile, il gran pittore,
va a spasso col pennello
e mette giù colore
per fare il mondo bello.
Con mano lieve stende
il verde sopra i prati
e le corolle accende
ai fior che son sbocciati.
Dipinge col celeste
l'occhietto ai fiordalisi;
col bianco fa la veste
dei candidi narcisi;
alle margheritine
mette nel cuore il giallo;
alle campanelline
dà un tocco di corallo.
Di luce e di colore
veste la terra intera.
Poi domanda il pittore:
Ti piace, o primavera? P. Antico
giovedì 16 agosto 2012
Bouquet di Primavera
Erato gouache su carta Imelda Berti
Corrado Govoni
Iris [da: “I fiori che amo”]
…celesti giaggioli
sono i fiori piu’ belli della terra,
vere orchidee dei poveri
che nemmeno li guardano
e servono soltanto con le foglie
alle verdi battaglie dei bambini:
con quel colore e quell’odor di cielo
mescolato al colore e all’odore
del mare tra gli scogli,
con i boccioli chiusi nei cornetti
di carta velina
come confetti,
e dentro i fiori spogli
quelle sottili lingue
d’un giallognolo ghiaccio peloso
per spazzolare le giubbe
verde smeraldo da postiglione
delle cetonie
e giacche di fustagno dei maggiolini…”
Corrado
Govoni
mercoledì 15 agosto 2012
Petalo a petalo
Tersicore gouache su carta Imelda Berti
Corrado Govoni
Peonie [da: "I Fiori che amo"]
Peonie, rose esagerate,
rose dionisiache,
rose in guardinfanti, rose superbe
simili ad infanti che si
specchiano in differenti pose.
Odalische che ignude e
voluttuose prendono il
bagno, tra gli specchi astanti uguali a grandi
eunuchi non curanti, nei vasi di
maioliche preziose.
(...) Corrado Govoni
martedì 14 agosto 2012
Colti dal giardino interiore
Melpomene gouache su carta Imelda Berti
Poliziano
I' mi trovai fanciulle... [da: "Ballate"]
I' mi trovai, fanciulle, un bel
mattino
di mezzo maggio in un verde giardino. Eran d'intorno vïolette e gigli
fra l'erba verde e vaghi fior novelli
azzurri, gialli, candidi e vermigli:
ond'io porsi la mano a côr di quelli, per adornar e' mie' biondi capelli
e cinger di grillanda il vago crino. I' mi trovai, fanciulle, un bel
mattino. Ma poi ch'i' ebbi pien di fiori
un lembo,
vidi le rose e non pur d'un colore: io corsi allor per empier tutto il grembo,
perch'era sì soave il loro odore
che tutto mi senti' destare el core
di dolce voglia e d'un piacer divino. I' mi trovai, fanciulle, un bel
mattino. (...). Poliziano
lunedì 13 agosto 2012
Tra i fiori, due rose
Talia gouache su carta Imelda Berti
Andrea Zanzotto
Rose ai pilastri
Rose ai pilastri, rose lungo i muri e dentro i vasi,
da per tutto rose che sbocciano fiammanti e sanguinose come ferite sopra i
seni impuri.
Rose thee dai bei labri immaturi dalle fini ceramiche
untuose, rose di siepe, rose rugiadose avvinghiate ai cancelli e ai vecchi
muri.
Eruzione di rose nei giardini, di rive sanguinose ed
odorose, vive e rampanti per la mia ringhiera.
Rose e rose ne i miei
vasi murrini rose odorose, rose sanguinose rosee bocche della
primavera! Andrea Zanzotto
domenica 12 agosto 2012
Fiori sognati, fiori immaginati...
Euterpe gouache su carta Imelda Berti
Un omaggio ad Alda Merini
Tulipano
Un tulipano dagli occhi neri mi invita a respirare
aria
leggera volatile come un attimo donato.
Un tulipano dagli
occhi neri sul giardino che costeggia il mare elegante sullo stelo macula
l'azzurro cielo e mare.
La sua foglia s'apre poco m'avvicino allungo un dito per abbracciarla mentre occhi neri mi
osservano
la salsedine mi rischiara la voce interrotta dall'emozione che naviga sull'onda marina.